Mese: Gennaio 2022

‘La crociata’ di Louis Garrel. E la Terra resta a guardare

La recensione del nuovo film con Laetitia Casta, diretto e interpretato da Louis Garrel

Terza regia di Louis Garrel, dopo la premiere a Cannes, poi passato a Roma in ottobre, ad Alice nella Città durante la Festa del Cinema, è approdata nelle sale italiane La croisadeLa crociata mette insieme la favola contenuta nell’ultima sceneggiatura di Jean-Claude Carrére, recentemente scomparso, e la commedia ambientalista voluta dal regista, che ne è protagonista insieme alla moglie Letitia Casta.

Bobo sta per bourgeois-bohemien, ho scoperto da poco questo termine curioso, indica quell’attuale borghesia che per spezzare l’agio si dà a provocazioni e anticonformismi. Una sorta di radical chic d’azione, se vogliamo. Il termine nasce a Parigi, dove si svolge la nostra storia. Abel e Marianne sono nomi feticcio per i personaggi di Garrel. Anche i protagonisti del suo precedente L’uomo fedele li portavano, insieme alle interpretazioni di lui e della moglie. Qui si rendono conto che il loro figlio tredicenne ha fatto sparire diversi oggetti preziosi di casa per rivenderli misteriosamente. Scoperta la sua missione per salvare il mondo dal tracollo ecologico con un dispendioso progetto, e condivisa peraltro con una rete internazionale di ragazzi, inizierà una sciarada generazionale tra ambientalismo scimmiottante Greta Thunberg, minidramma familiare per vini, orologi e abiti andati perduti e soprattutto la crescita ormonale, questo finora dormiente mostriciattolo impossessatosi del loro ragazzino.

Il twist? La Marianne della Casta che inizierà a guardare alle idee del figlio come fossero nuovo bizzarro contenuto del suo prezioso armadio. Indossarne qualcuna in sostituzione del Dior della discordia forse chiuderà il cerchio, almeno con nuovo stile. Mentre il papà non riesce neanche ad esser reazionario come vorrebbe. E almeno questo è un bene. Niente più haute couture o invisibili pellicole d’astio familiare da lavorare un dì in terapia. “Dai, che forse con la crociata per l’ambiente ci guadagniamo tutti, almeno in salute, e pure in morale”. Sembrerebbe sussurrarci questo film che si beve come un bicchier d’acqua. Invece Garrel parla con leggerezza dell’inaspettato impegno dei giovanissimi nel perorare una causa come la salvaguardia dell’ambiente. Una leggerezza stilosa e un po’ gonfiata che lascia ampi spazi liberi allo spettatore, più sul materialismo verso gli oggetti con i quali definiamo la nostra vita che con la natura alla quale imponiamo i nostri capricci.

Si fa pure guardare questa tiepida commedia che di divertente ha proprio poco. Senza troppi sorrisi, lascia sempre a denti stretti pur nella sua poco patinata cerebralità. Purtroppo la favola diventa favoletta di fronte alle reali necessità del nostro pianeta e alle ben più complesse soluzioni in sospeso fuori da un cinema. Senza anticipare quella sognante della Crociata, possiamo guardare a questo film, girato tra l’altro con alcuni esterni da lockdown parigino, come a un innocuo granello d’intrattenimento che aggiunge poco o nulla alla causa ambientale, e ancor meno al grande talento di Garrel, che aspettiamo con i suoi numerosi progetti del 2022. Due su tutti, L’ombra di Caravaggio di Michele Placido e il nuovo film di Pietro Marcello girato in Francia.

Grazie agli NFT il cinema d’autore ha la giusta attenzione. Davide Vigore spiega YouMovie.

«Grazie agli NFT il cinema d’autore ha la giusta attenzione». Davide Vigore spiega YouMovie

Davide Vigore ha 32 anni. Siciliano di Enna, da anni a Roma, è CEO e founder di YouMovie, una startup che ha sviluppato una piattaforma dedicata, come spiega proprio Davide, «al cinema d’autore e indipendente, che dà la possibilità di poter visionare il cinema che non ha visibilità e che vive solo nei festival». Una startup che si occupa di un cinema diverso. Vigore è anche e soprattutto un regista e sceneggiatore, «sono stato assistente di Paolo Sorrentino». Ha vinto il Festival del Cinema di Los Angeles e un Nastro d’argento nel 2017, i suoi film “La Viaggiatrice” e “La Bellezza Imperfetta” sono stati presentati alla Mostra del Cinema di Venezia e al Festival di Cannes. Cineasta e innovatore, Vigore progetta il cinema di domani (che poi è anche di oggi). Per farlo ha deciso di puntare sugli NFT, i not fungibile token. Lo abbiamo incontrato a Milano al #SIOS21 Winter Edition, il più importante evento italiano dedicato all’innovazione, dove ha presentato il progetto YouMovie: 120 film d’autore e non solo. Insieme a Vigore c’era Silicon Lake, la startup italiana che ha proprio l’obiettivo di portare la blockchain e gli NFT dove non sono ancora arrivati. Tra la gente comune. In mezzo alle piazze e ai mercati. Al cinema.

Davide, com’è nata l’idea di YouMovie?

«Con alcuni colleghi abbiamo scoperto che un certo tipo di cinema resta invisibile e confinato nei festival cinematografici, dove poi suscita un grande entusiasmo. Perché non creare uno spazio per un cinema diverso, ci siamo chiesti».

Dunque la piattaforma.

«Abbiamo lanciato la piattaforma a marzo 2021 e abbiamo avuto 11mila iscritti nel giro di qualche mese, intercettando un’esigenza reale. Ci tengo a sottolineare che YouMovie non è una qualunque piattaforma di streaming: c’è una giuria che seleziona le opere. In catalogo si possono trovare i lavoro di Daniele Ciprì, per capirsi. Abbiamo il primo di Roberto Andò. C’è anche “Terra di mezzo”, il primo lungometraggio da un trentenne Matteo Garrone. Un’opera sepolta che non conosceva nessuno. Di Garrone abbiamo anche “Estate romana”».

Ma non vi siete fermati.

«Dopo aver capito che avevamo incrociato un bisogno, abbiamo fatto un passo avanti e pensato a digitalizzare proprio quei festival di cui parlavamo».

Per fare cosa?

«Per fare in modo che la programmazione di quei festival non fosse apprezzata solo dal pubblico di una sera, ma di tutto il mondo. Attorno alla piattaforma si è creata anche una community di autori e cineasti, che creano la propria pagina con i propri film».

Al momento l’accesso alla piattaforma è gratuito?

«Sì, per il futuro abbiamo pensato però ad un piccolo abbonamento mensile con una percentuale che va agli autori e un’altra alla piattaforma».

La piattaforma ruota attorno agli NFT, ne parliamo?

«Gli NFT sono la possibilità di dare valore cristallino e certificato ad un’opera cinematografica nel tempo. Grazie agli NFT valorizziamo le opere cinematografiche, non solo da un punto di vista di fruizione ma anche finanziario. Pensa alle opere cinematografiche dimenticate, che grazie a questa tecnologia riacquistano valore filmico ed economico».

Il passo successivo.

«YouMovie non vuole essere solo un spazio di contenuti cinematografici di qualità, ma vuole anche arrivare a crearli questi contenuti».

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